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Cunego: “Ciclismo esasperante, servono cambiamenti”

“Due ruote noiose per gli spettatori, troppo divario tra i team”

Nell’intervista riportata da Gazzetta.it, Damiano Cunego la pensa esattamente come Peter Sagan. “Il Piccolo Principe” è in sintonia con il ciclista slovacco  che descrive il ciclismo troppo noioso e con un occhio di riguardo ai soliti noti con sponsor altisonanti.

Questo un breve stralcio:

“Sì, mi trovo d’accordo con Peter. Mi spiego meglio: da spettatore, vedere una squadra dominante che si mette davanti e tiene un ritmo esasperato azzera le emozioni. Nessuno riesce ad avere fantasia, non succede niente. Dall’esterno può risultare noioso, ma da corridore posso dire che è veramente difficile fare di più: con un’andatura così elevata si è sempre costretti a rimanere davanti, per evitare di farsi sorprendere al primo restringimento della carreggiata o di farsi staccare rimanendo nel fondo del gruppo alla prima accelerazione. E per rimanere davanti serve una super squadra attrezzata per questo tipo di lavoro”.