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Tirreno-Adriatico, Stuyven: “Una buona giornata”

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Il belga commenta il terzo posto in vista della Milano-Sanremo

 

La tappa di ieri ha mostrato non solo un ritrovato Gaviria ma anche un redivivo Jasper Stuyven, terzo allo sprint. Il possibile erede di Tom Boonen, che sogna di vincere più volte Fiandre e Roubaix, potrebbe rivelarsi un cliente pericoloso per tutti alla Milano-Sanremo. D’altra parte, nelle interviste di febbraio, il belga della Trek Segafredo ha ribadito il suo obiettivo di essere presente nei finali delle Classiche per provare a lasciare il segno. Le sensazioni a Civitanova Marche sono tornate buone: ” E’ andata bene oggi, mi è piaciuto il finale. La crono è un bel modo di finire la settimana”.

La Trek ha fatto le prove per la Sanremo e saranno in tre a giocarsela

In squadra ci sono anche  Degenkolb e Felline e Stuyven sa che di fronte ad un vincitore della Sanremo sarebbe da folli pretendere i gradi di capitano. Per la Classicissima la speranza è quella che tutti e tre vengano lasciati liberi di giocarsi le proprie carte in maniera coordinata, anche perchè il tedesco post incidente non è ancora tornato quello di prima. Ieri intanto il team si è comportato benissimo, facendo le prove generali: “Noi sapevamo che dovevamo essere davanti quando siamo passati sul traguardo per la prima volta. Sapevamo che Irizar e Coledan  erano i ragazzi giusti per permetterci questo perchè poi loro sarebbero andati in difficoltà sulla salita. Li abbiamo usati in quel momento ed è stato perfetto”.

Manca qualcosa nella velocità ma c’è la forza per andarsene nei momenti chiave

Stuyven ha cercato di finalizzare al meglio il lavoro di squadra ma si è dovuto inchinare nello sprint alla maggior velocità di Sagan e Gaviria. Le risposte sugli strappi  però sono state molto buone: “De Kort ancora una volta mi ha tenuto davanti in vista della salita e ho seguito Sagan e Gaviria quando hanno allungato. La salita è stata perfetta e mi piace un finale così: tortuoso e con la strada che sale un po’ per stancare i velocisti. Quando il gruppo è tornato sono stato  in grado di tenere una buona posizione ed ero dietro le ruote giuste ma non avrei mai potuto superarli”.

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